“La mia porta è sempre aperta” avrebbe confidato Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco in un intervista a don Antonio Spadaro, gesuita, teologo, scrittore italiano ma anche direttore della rivista La Civiltà Cattolica.

E quella stessa intervista registrata nella Casa di Santa Marta della durata di oltre 6 ore, veniva pubblicata il 19 settembre proprio da La Civiltà Cattolica e su altre riviste dei gesuiti. A poco più di un mese da quella prima pubblicazione prende oggi forma il libro La mia porta è sempre aperta di Papa Bergoglio, libro di 160 pagine edito da Rizzoli e scritto dalle trascrizioni delle voci di intervistato ed intervistatore.

Oltre all’intervista originale, raccolta nelle giornate del 19, 23 e 29 agosto in Vaticano, il libro La mia porta è sempre aperta. Una conversazione con Antonio Spadaro offre numerosi aneddoti, espressioni significative, gesti catturati che colorano il testo della conversazione tra i due restituendo un quadro ancora più privato del personaggio Papa Francesco. Un intervista da gesuita a gesuita in cui Jorge Mario Bergoglio svela il suo pensiero spirituale, il suo rapporto con la preghiera, il suo cammino di formazione. Proprio in quei giorni prendeva vita il progetto di un libro, dalla ferma volontà di Papa Francesco condivisa con padre Antonio Spadaro “di stare con la gente”. E così tra una domanda e l’altra, tra una curiosità e l’altra, si delinea, una guida più umana del personaggio Papa Francesco e delle sue scelte spirituali e religiose; un papa che, come lui stesso confesserà tra le pagine del libro, non ha timori di “uscire per strada” e di confrontarsi con le persone in maniera più diretta, semplice, genuina.

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