Many companies need an efficient shareholder communication to improve their performances on the marketplace. A good advisory business services about investor relations not only helps companies in times of trouble but also seeks to prevent any possible problems and conflicts. Have a really effective shareholder communication is essential for a company operating in international markets and that is constantly involved in important corporate decisions such as acquisitions or mergers.

Many times the need for a transparent relationship with shareholders is not taken into consideration by companies. But knowing how to handle the shareholders communication mean eliminate any problems or internal conflicts and, in the long run, to align corporate interests with those of their shareholders. Achieving this goal can ensure positive outcomes for all operations or transactions that may be faced in the future.

For Sodali, a consulting firm part of GWM Group, communication is at the core of all the services offered to companies. Sodali provides a team of experts that analyzes the corporate governance and internal policies of the company. The team works closely with the board and the directors, particularly to show them how their internal policies are perceived by shareholders and investors and suggest what should be changed or improved. In this regard it’s important realize an evaluation program about investors’communication to analyze and suggest strategic conclusions. Good communication means knowing how to listen the shareholders to understand what their point of view and be able to explain them about some corporate decisions that may seem risky.

That’s why Sodali supports companies in their choices of communication with investors. To manage better shareholder communication Sodali identifies which are the most sensitive issues to be faced and which are the principal decision-makers. Then Sodali analyzes the strengths and weaknesses and advises managers about a more correct management of corporate communication.

Letto: 2.261 | Categoria: Eng

La Toscana è una regione conosciuta e amata dai turisti di tutto il mondo per gli splendidi paesaggi naturali del mare e dell’entroterra che ospita, per quella sua caratteristica campagna dominata da verdi pianure e dolci colline, cosparse di ville e casali.

Un tempo abitati da ricchi possidenti terrieri, i casali sono strutture in pietra situate in ampi spazi con giardino, alcune persino a pochi passi dal mare, che hanno mantenuto inalterato l’aspetto esterno, mentre internamente sono state rimodernate e dotate di comfort e servizi di alto livello. In questo tipo di residenze, l’atmosfera rustica e il contatto con la natura si sposa con i più moderni e raffinati standard di accoglienza, elementi che fanno da traino alla crescita della domanda di affitto casali Toscana.

I casali in affitto Toscana, come d’altronde in altri luoghi meravigliosi d’Italia, sono una soluzione scelta da un numero sempre maggiore di persone. Gli spaziosi ambienti dei casali e delle ville in affitto sono ideali per ospitare feste private, banchetti di matrimonio e persino eventi aziendali. In questo caso si parla di soggiorni brevi, come ad esempio un week end o al massimo una settimana. L’affitto di casali in Toscana, però, rimane una richiesta legata soprattutto all’esigenza di vacanze in famiglia e quindi alla villeggiatura, scelta soprattutto da turisti stranieri (americani, inglesi e tedeschi) che si riservano la struttura per un periodo mediamente di due settimane.

I prezzi, che variano in base alla tipologia, alla grandezza e alla location dei casali, sono del tutto accessibili specie se rapportati a quelli di hotel di categoria o di “lusso”. D’altra parte, i casali in Toscana sono comunque strutture esclusive e di altissimo profilo, ma in più offrono tranquillità, tanto spazio ed indipendenza lontani dallo stress e dal caos delle grandi città.

Letto: 5.514 | Categoria: Viaggi

“Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino….Nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro…” con questo annuncio, alquanto inaspettato, papa Benedetto XVI, anche Papa Ratzinger, dava atto ai fedeli presenti a San Pietro delle sue dimissioni da pontefice.

L’11 febbraio Joseph Ratzinger proclamava la sua volontà di rinunciare all’incarico di Vescovo di Roma e Successore di San Pietro affidatogli dai Cardinali riuniti il 19 aprile del 2005, aprendo ad una nuova convocazione del Conclave per l’elezione del suo successore.

Il 28 febbraio 2013 alle ore 20.00 è iniziato il periodo di sede vacante, periodo in cui una diocesi è priva di una guida formale e periodo durante il quale viene organizzato il conclave che eleggerà il successore al soglio pontificio. La sede apostolica vacante è una prassi comune che succede alla morte di un papa. Caso più particolare, invece, come quello di Papa Benedetto XVI, è quello della rinuncia al pontificato. Ottavo pontefice della storia a rinunciare al ministero petrino, Papa Ratzinger ha deciso di avvalersi di un istituto giuridico del diritto canonico che prevede le modalità di cessazione di un papa dal proprio ufficio per dimissioni volontarie e ne costituisce l’unica ulteriore causa di cessazione oltre alla rinuncia per decesso. La rinuncia al pontificato è comunque un evento molto raro che oltre a quello recente di Papa Benedetto xvi (28 febbraio 2013)deve tornare indietro di anni (Papa Gregorio XII, 1415) prima di ritrovare un caso analogo.

E’ fuor di dubbio che l’insolita decisione del Papa, così come d’altronde l’intero suo pontificato, sarà oggetto di dibattiti e discussioni per molto tempo. La sua vita, dall’infanzia, agli studi, all’elezione a Romano Pontefice, così come la scelta del nome pontificale e il perché di tutte le decisioni (di riforma, di lotta, d’insegnamento) che ne hanno caratterizzato gli anni di pontificato sono racchiusi nei suoi testi e nei libri Benedetto xvi pubblicati negli anni. Alcuni strettamente autobiografici come “La mia vita. Autobiografia”, altri più legati al mondo della fede e alla riflessione cristiana “Al cuore della fede. Il mio cristianesimo”, altri ancora che coinvolgono il tema, ancora caldo, della rinuncia e del ringraziamento come “La mia eredità spirituale” o “L’eredità dell’amore”.

Letto: 1.701 | Categoria: Libri

Oggi la procedura di prenotazione degli esami sanitari è piuttosto snellita rispetto al passato, grazie al supporto di alcune automazioni. Con una semplice telefonata è infatti possibile prenotare un appuntamento per un controllo sanitario, come ad esempio una comune visita dermatologica, oculistica, dentale etc.

Con la conferma e la consegna del codice dell’avvenuta prenotazione, l’operatore telefonico ci comunica inoltre una serie di informazioni utili, come l’indirizzo della struttura dove si terrà la visita (in caso sia all’interno di un ospedale ci verrà detto il padiglione specifico, il reparto, il piano). Altre informazioni importanti, che ci verranno sempre comunicate dall’operatore, riguardano il costo della prestazione e gli orari delle casse per i pagamenti ticket sanitari.

Pagare i ticket presso le casse della struttura sanitaria è una pratica molto diffusa, ma può essere un vero e proprio terno al lotto, specie quando si ha a che fare con casse mal funzionanti o code chilometriche. A volte a causa del numero di persone presenti in fila o della complessità dei loro accertamenti medici, infatti, si corre persino il rischio di fare tardi e dover rinunciare alla visita.

Forse non tutti sanno che, esiste una più comoda alternativa alle casse automatiche sanitarie, e cioè quella di poter effettuare i pagamenti dei ticket sanitari comodamente sotto casa o sotto il proprio ufficio, presso tutti i punti vendita del circuito SisalPay. Per farlo è sufficiente comunicare al ricevitore il codice che ci è stato fornito al momento della prenotazione, confermare i dati e completare la procedura di pagamento ricordandosi di conservare la ricevuta. Il circuito SisalPay, infatti, offre i pagamenti dei ticket sanitari, del bollo auto, delle utenze telefoniche e tanti altro in maniera più semplice e veloce potendo utilizzare più 42000 punti, tra bar e tabacchi, dove effettuare i nostri pagamenti.

Letto: 1.778 | Categoria: Salute

L’azienda Tetra Pak produce e commercializza in diversi mercati, nazionali ed internazionali, soluzioni per il trattamento ed il confezionamento alimentare. L’azienda, di bandiera svedese, viene fondata nel 1951 a Lund, non a caso definita anche la città delle idee, dal dott. Ruben Rausing, la persona responsabile di aver modificato radicalmente il concetto di conservazione dei cibi.

Lo stesso Rausing prima di fondare quella che cinquant’anni dopo sarebbe divenuta una multinazionale del settore, lavorò sulla sua idea per più di cinque anni prima di decidere per una sua commercializzazione. Fu chiamato da Rausing Tetra Classic, un semplice contenitore di cartoncino usato e, di fatto, il primo contenitore alimentare della storia. Con la forma di un solido a quattro facce, un tetraedro appunto (un poliedro con quattro facce) da cui anche la scelta del nome della stessa azienda, il Tetra Classic vantava un sistema di rivestimento plastico della carta grazie al quale riusciva ad essere impenetrabile all’aria e a garantire una migliore conservazione del cibo.

Qualche anno dopo fu la volta del Tetra Brik, cambiava la forma della “scatola” di confezionamento che da triangolare diveniva rettangolare, e cambiava la peculiarità del contenitore alimentare che veniva rivestito anche internamente da un materiale impenetrabile. Il doppio rivestimento, esterno ed anche interno, aveva lo scopo di evitare l’intromissione delle sostanze, anche liquide, che entrando in contatto con i cibi contenuti potevano rovinarne la qualità. Il Tetra Brik garantiva una forma primordiale di sterilizzazione del contenitore poi migliorata negli anni a venire. Oggi i prodotti Tetra Pak rappresentano un elemento comune nella vita di tutti i giorni, una soluzione di confezionamento di elevata qualità che dal 1951 ad oggi ha segnato una vera e propria rivoluzione nella conservazione degli alimenti.

Letto: 1.740 | Categoria: Cucina